Monitoraggio rifiuti a Bitonto
Nel marzo 2007, la ULIXES ente gestore del Cea Elaia ha siglato con l’EPCPEP di Bari la convenzione per lo svolgimento di uno stage formativo rivolto a 16 allievi del corso “Tecnico esperto trattamento di riciclaggio di prodotti industriali tossici”.
Le attività hanno avuto la durata di 100 ore a partire dal 12 fino al 28 marzo 2007 e sono state svolte in partenariato con l’Assessorato alla Polizia Locale del Comune di Bitonto.
L’obiettivo è consistito nel realizzare il monitoraggio e la ricognizione ambientale del territorio redigendo un elenco dettagliato dei rifiuti trovati e dei codici CER corrispondenti in alcuni tra i siti più oggetto di abbandono incontrollato. In seguito è stato possibile realizzare anche una mappatura di questi siti.
Questo studio effettuato da 17 stagisti del corso in “TECNICO ESPERTO TRATTAMENTO RICICLAGGIO DEI PRODOTTI TOSSICI INDUSTRIALI” – presso EPCPEP Bari è forse il primo studio effettuato nel territorio bitontino che cerca di mettere in evidenza con un riscontro di dati l’emergenza rifiuti.
Per lo studio sono stati effettuati 23 monitoraggi in altrettanti siti in agro di Bitonto con un pulmino messo a disposizione dal CEA Elaia. Nei giorni dei sopralluoghi il gruppo è stato accompagnato dall’Agente di P.M. FILIPPO ALTAMURA (settore vigilanza ambientale e protezione civile).
Per ogni sito è stata compilata una scheda di rilevamento redatta appositamente dagli stagisti segnando ogni volta i rifiuti presenti per ogni sito. La scheda indica principalmente la data del rilevamento, il nome dell’operatore, il tipo di vegetazione, la tipologia del luogo (presenza di acqua, antropico, selvatico), il pericolo e l’estensione del sito. Nella scheda i rifiuti sono stati classificati in base alle recenti normative. Dopo la compilazione della scheda sono state scattate delle foto per ogni sito.
Tutte le attività sono state svolte come supporto alle attività ordinarie del corpo di Polizia Municipale: il documento, infatti, fornisce utili indicazioni sulle eventuali opere di bonifica in quanto ora si conoscono le tipologie di rifiuto da smaltire.
In base ad alcune elaborazioni si è visto che nel 60% dei siti è presente amianto e nel 75% pneumatici fuori uso, invece il record è dei rifiuti di demolizione e costruzione presenti oltre l’80% delle volte.
Altro obiettivo raggiunto è stata la valutazione oggettiva dei rischi che incombono sul cittadino e sul territorio: inquinamento delle falde, peggioramento qualitativo dei prodotti, etc.
Infine sono state proposte iniziative per creare una campagna di sensibilizzazione che induca a potenziare i servizi già presenti sul territorio (come il numero verde per la raccolta di RSU) tramite una informazione che sia il più capillare possibile.
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